Magic Bus…

Stato d’animo aprile 24, 2008

Filed under: Everyday life,Massimi sistemi — MiDoRiYuKi @ 9:29 pm

Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie.

 

Serj Tankian all’Alcatraz: io c’ero! aprile 18, 2008

Filed under: Everyday life,Musica — MiDoRiYuKi @ 8:30 pm

Ieri sera, concerto di Serj Tankian all’Alcatraz a Milano; unica data in Italia per il cantante dei System Of A Down. Potevo mancare? Certo che no!

Settimana scorsa, poi, ho scoperto che il concerto sarebbe stato aperto dagli InMe, gruppo inglese sconosciuto ai più, che seguo da ormai più di cinque anni e tre album. Non credevo sarebbero mai venuti in Italia, e invece…beh, la mia gioia all’idea di avere quei biglietti fra le mani naturalmente è cresciuta.

Ed ecco la cronaca della serata:

ore 17: partenza da casa alla volta di Milano. Ci abbiamo messo più di un’ora; traffico, pioggia e mancanza cronica di parcheggio non ci hanno di certo facilitato l’impresa, ma ce l’abbiamo fatta;

ore 19: apertura dei cancelli. E finalmente!! Dopo circa tre quarti d’ora in fila sotto la pioggia (e senza ombrello -_-”) possiamo finalmente entrare. Lasciamo i giubbotti fradici al guardaroba e ci precipitiamo verso il palco. Troviamo un bel posticino in seconda fila praticamente sotto al palco, un po’ laterali. Davanti alle casse.

ore 20.30: finalmente salgono sul palco gli InMe e iniziano a suonare. Nessuno li conosce, ma parecchia gente inizia a pogare. Certo, non tutti apprezzano, ma va beh. Io canto e salto già. 😀 Fanno tutte le mie canzoni preferite. Dopo 40 minuti, salutano tutti e se ne vanno.

ore 21.50: dopo 40 minuti di sound check Serj compare sul palco. In giacca, camicia e tuba bianche. E inizia il delirio! Si salta, si poga, si sgomita, si canta, ma, soprattutto, ci si diverte un totale. Lui è proprio uno showman.

ore 22.50: dopo una cover di Holiday in Cambodia dei Dead Kennedys, lo show finisce. Da tutte le parti si sente gente che dice cose tipo “ma adesso torna e farà ancora qualche canzone!” o “ma ha suonato pochissimo, non può aver già finito!”. E invece, aveva davvero finito.

Insomma, un concerto meraviglioso, il secondo più bello a cui sia mai stata (quello dei S.O.A.D. resta ancora il migliore!), ma davvero troppo breve. Speravo facesse anche qualche canzone dei SOAD, invece ha fatto solo pezzi tratti dal suo album nuovo. Ma non posso certo dirmi delusa! Anzi!

E per concludere, beccatevi ‘sto video:

Va beh, cosa posso dire di più? Che amo quell’uomo? Che ha una voce meravigliosa? Che è favoloso in tutti i sensi?

Beh, sì…è così!

 

Pavia marzo 24, 2008

Filed under: Everyday life — MiDoRiYuKi @ 9:35 pm

Oggi, tradizionale gita di Pasquetta. Solo che invece di andare a San Salvatore per la grigliata e/o merenda come al solito, quest’anno (io e i soliti, eravamo in 10) siamo andati a Pavia. Bella città, bell’università, ma la mitica Statale di Milano è più bella!! 😀

Comunque, ci è andata bene, c’era un bel sole anche se l’aria era gelida. Abbiamo trovato un po’ di traffico al ritorno, ma chi se ne frega, l’importante è che ci siamo divertiti, abbiamo visto una bella città e, soprattutto, abbiamo mangiato come porcelli!! 😀 

 

Into the wild febbraio 24, 2008

Filed under: Cinema,Everyday life — MiDoRiYuKi @ 10:54 am

Ieri sera sono andata a vedere Into the wild. Due sere di seguito al cinema, un miracolo!

Dopo la mezza delusione di Sweeney Todd, ieri sera sono uscita dal cinema davvero soddisfatta.

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E’ la storia (vera) di Christopher McCandless, un giovane benestante che a 21 anni decide di lasciare tutto ciò che ha e vagabondare per gli Stati Uniti (con una puntatina in Messico) con lo pseudonimo di Alex Supertramp. Durante il viaggio conosce molta gente disposta ad aiutarlo, ma si prende anche tante batoste. E ha la possibilità, finalmente, una volta solo e senza una lira, di apprezzare la vera libertà e la bellezza delle piccole cose. Finchè non decide di voler andare in Alaska.

La colonna sonora è di Eddie Vedder e già questo varrebbe i soldi del biglietto. E’ una mia debolezza, non resisto alla sua voce! ^_*

Curiosità: ho appena scoperto che il protagonista Emile Hirsch non solo è mio coetaneo, ma siamo proprio nati lo stesso giorno!! (E fra poco sarà il nostro compleanno)

Per finire, due citazioni che mi sembra racchiudano bene il senso del film:

LA FRAGILITà DEL CRISTALLO NON è UNA DEBOLEZZA, MA UNA RAFFINATEZZA.

LA FELICITà è REALE SOLO SE VIENE CONDIVISA.

 

Sweeney Todd febbraio 23, 2008

Filed under: Cinema,Everyday life — MiDoRiYuKi @ 11:18 am

Ieri sera io e il doc siamo andati a vedere Sweeney Todd.

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Non ci eravamo informati prima sul genere, ma, insomma…regia di Tim Burton, cast con Johnny Depp, Alan Rickman, Helena Bonham Carter, insomma, mi sembravano una sicurezza. Mi aspettavo un filmone.

E, invece, mi sono ritrovata a spendere € 7,50 per un musical! -____-”

E a me i musical non piacciono. E’ un genere che mi infastidisce, il musical.

Il film sarebbe stato bellissimo, se gli attori avessero semplicemente recitato. La storia è bella, l’atmosfera è cupa come piace a me e c’è tanto sangue.

Insomma, alla fine sono uscita dal cinema con un misto di delusione e soddisfazione.

 

Petizione febbraio 21, 2008

Filed under: Everyday life,Massimi sistemi,Politica — MiDoRiYuKi @ 3:47 pm

Qui una petizione contro lo scempio che quei bigotti baciapiedi di ciellini et similia stanno cercando di fare alla 194.

Su, su, tutti a firmare!!

 

Nuovo stile e brevi elucubrazioni sul vegetarianesimo febbraio 20, 2008

Filed under: Cibo,Everyday life,Massimi sistemi — MiDoRiYuKi @ 8:44 pm

E così ho cambiato di nuovo stile…ho scoperto di poter mettere l’immagine che volevo e quindi…beh, ecco, ci ho messo una bella foto scattata da me medesima in Brasile. 🙂

Per fortuna mancano solo nove giorni e poi potrò di nuovo mangiare carne e pesce. Sono un po’ stufa di questo esperimento. Non essendo mossa da intenti animalisti mi pesa un po’ seguire questa dieta. E poi, non avendo mai voglia di cucinare, mi sto riducendo a mangiare sempre minestre e formaggi. Insomma, mica tanto salutare!!

 

Per gli amanti dei libri febbraio 17, 2008

Filed under: Everyday life,Letture — MiDoRiYuKi @ 1:40 pm
Apre stasera a Frassineto Po, nell’Alesandrino, in un grande capannone ex discoteca
Più di 120 mila titoli: rari o antichi, ma soprattutto dimenticati dall’industria culturale

Alla ricerca del libro perduto

e la biblioteca diventa outlet

dal nostro inviato MAURIZIO CROSETTI

FRASSINETO PO (Alessandria) – La seconda occasione dei libri dimenticati è una vecchia sala da ballo, cioè la pista della discoteca “Black Sound” dove non danzano più persone ma pagine. Qui, stasera, nasce il primo outlet del libro d’Italia. Però attenti, in questo caso outlet non significa “vorrei ma non posso” e neppure “non posso avere ma faccio finta”, come accade nei ciclopici spacci dei vestiti e delle scarpe. In questo piccolo paese del Monferrato tra le betulle e il Po, outlet vuol dire il libro che non si trovava più, quello che ormai stava in magazzino, a due passi dal macero, ma pure il libro raro, dove la preziosità non si misura in euro ma in difficoltà d’incontro e di acquisto. Il libro scomparso, usato, antico o solo vecchio, in bilico sul catalogo o già fuori, il controbestseller, il titolo perduto e recuperato. “Frassineto Po, dove i libri non muoiono mai” dice lo slogan, e rende l’idea.

Dietro la pista hanno lasciato la vetrata finto liberty con i ballerini piroettanti, e gli specchi all’ingresso. Un vezzo, ma anche il rispetto del luogo. “Credo sia il primo caso in cui una discoteca diventa libreria e non viceversa”. Claudio Maria Messina, editore, è l’inventore dell’Outlet del libro. Prima del “Black Sound” c’era la balera del ristorante “Italia”, ma adesso la musica la fanno i fogli, con il tipico soffio del libro che si apre. Romanzi, saggi, il colossale esercito dei volumi che restano in scaffale tre mesi quando va bene (in Italia ne escono 150 al giorno, 52 mila all’anno, per forza il grosso va perduto) e poi precipitano nel buio dei magazzini. E di lì, alla fine, dentro le lame della macchina che li triturerà.

L’ultima tendenza per evitare la strage di pagine si chiama print on demand: cioè il libro viene stampato su richiesta, ovviamente in un congruo numero di copie, cercando di sfuggire al baratro dell’invenduto.
“Io faccio l’editore da vent’anni, ho circa 700 titoli in catalogo, più o meno un centinaio all’anno, ma solo gli ultimi dieci sostano in libreria per una novantina di giorni. Poi s’inabissano. Ed è una regola generale” spiega Messina. Dunque si tratta di recuperarli dal fondo dell’oceano e farli riemergere. Dove si ballava il tango, e poi la techno, di quei volumi dimenticati ne hanno impilati 120 mila, è la loro seconda volta, il loro secondo scaffale. Mille metri quadrati di esposizione. Oltre cento editori hanno spedito i loro corrieri a perdersi in questo spigolo di Monferrato, novecento abitanti, “il primo ci ha messo una settimana a trovarci, ma adesso hanno imparato la strada”.

E’ anche una risposta alla fretta, alla frenesia di passare sempre allo scaffale successivo. Qui bisogna dimenticare i colossi dell’editoria, quelli che pretendono il 40% sul prezzo di copertina per esporre – finché dura, cioè poco – le pagine fresche, con addosso quel buon odore di carta appena nata. L’outlet è invece il regno degli editori medi e piccoli, che poi sono 454 su 460. E gli sconti di conseguenza: dal 30 al 75% sul prezzo di copertina. L’atmosfera è da mercatino, dove il bibliofilo si aggira tra le bancarelle con l’occhio del cercatore di funghi: guarda, mette a fuoco e a volte sente un tuffo al cuore perché ha trovato quello che magari cercava da anni. “I libri chiamano, avvertono il lettore della loro esistenza”.

E non è poca l’emozione (la famosa “libridine”) che accompagna il cercatore, rallentando il passo e aguzzando la vista. C’è una bella edizione di Moravia (La noia) e poi Jack London, Alda Merini, Buzzati, Arpino e Meneghello, la psicanalisi e la storia dell’arte, quel vecchio Marcovaldo per la scuola media, quando all’inizio degli anni Settanta i ragazzini leggevano Einaudi, copertina bianca e riga rossa, Primo Levi e Calvino, Fenoglio e Ceram, poi Quarantotti Gambini, chi se lo ricordava più. Una miniera di tesori sepolti, che forse si potrebbero recuperare con Internet avendo pazienza, cliccando, ordinando e aspettando: invece, nell’ex discoteca è tutto già pronto e squadernato, basta allungare le dita e mettere il fungo di carta nel cestino.

L’ambizione è creare nel tempo un vero “villaggio del libro” sul modello di Hay-on-Way in Galles, fondato nel 1970 da Richard Booth: oggi ospita più di trenta librerie, legatorie, stamperie e un famoso festival di letteratura. In Europa, di villaggi così, ne esitono una dozzina in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Norvegia e Finlandia. In Italia è il primo, grazie anche alla provincia di Alessandria: ci saranno festival, incontri con autori, rassegne tematiche. E il luogo è solo in apparenza sperduto perché sta esattamente tra Milano, Torino e Genova, alla confluenza di tre autostrade. Ci si arriva in un’ora.

Per adesso, l’Outlet del libro (Frassineto Po, piazza Vittorio Veneto 4) sarà aperto il sabato e la domenica (ore 9-13.30, 14.30-19), senza dimenticare che la sede permanente è ospitata nel settecentesco Palazzo Mossi dove negli ex infernotti, cioè nelle cantine, altri libri attendono di essere riscoperti. Invece ai piani superiori hanno allestito un magnifico museo del paesaggio fluviale che, da solo, merita il viaggio.

“E’ importante che un paese piccolo come il nostro metta in moto tanta cultura” dice il giovane sindaco Andrea Serrao. “Ha valore il contatto tra le persone e le idee. E siamo fieri che l’Unesco abbia appena inserito il Monferrato tra i patrimoni dell’umanità”.

Oltre i campi, visione da non credere, neppure un capannone o un centro commerciale, solo un piccolo market all’ingresso del villaggio. Però una bella scuola, un grazioso giardino comunale, un parco giochi. Poi silenzio, e libri. Quelli che avevamo dimenticato. Oppure se li mangiavano i topi, o il tempo, o l’umidità: ma la carta è fragile solo in apparenza. Le parole hanno un sacco di pazienza, e ci aspettano.

(16 febbraio 2008)

Qui

Che bella notizia! Finalmente qualcuno che si occupa di libri trascurati dai grandi editori!

Spero di riuscire a farci un salto, sarebbe meraviglioso. E se poi riuscissi a trovarci qualche chicca… *_*

 

Mouse febbraio 8, 2008

Filed under: Everyday life — MiDoRiYuKi @ 6:24 pm
mouse.png
(qui)

Mi fa morire questa vignetta. XD

 

Reading… febbraio 5, 2008

Filed under: Everyday life,Letture — MiDoRiYuKi @ 6:14 pm
kafka.jpg

In questi giorni sto leggendo Kafka on the shore, del mio amatissimo Haruki Murakami. Naturalmente, in inglese, perchè di questo romanzo del 2002 in Italia non c’è ancora traccia.

Murakami è sempre Murakami. Personaggi fuori dal comune, più storie che si intrecciano, gente che parla con i gatti, pesci che piovono dal cielo, strani stati di incoscienza che colpiscono i bambini senza motivazioni apparenti…

Però, stranamente, questo romanzo non è tutto raccontato in prima persona (solo i capitoli in cui il protagonista è Kafka sono scritti in questo modo) e il protagonista non è un anonimo giornalista free-lance di 30/40 anni, ma un ragazzo quindicenne.

Strano.

Mi riservo di scrivere un commento più dettagliato quando avrò finito di leggere il libro, ma per ora lo adoro già!